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ROMES MISSION (EC 16)

Gli antichi Romani erano consapevoli della
loro missione di costruire un ordine mondiale, che divenne cristiano.
Quale ordine mondiale si sta costruendo oggi?

Missione di Roma
È commovente visitare Roma, per la sua grandezza antica e
moderna. Dell’antico foro dove parlava Cicerone e dove Cesare
trionfò, rimangono solo ruderi sparsi in un’enclave attorno alla
quale vortica la città moderna. Eppure anche i frammenti
spezzati bastano a richiamare le rime maestose del romano Virgilio: –
Tu
regere imperio, populos, Romane, memento:
Hae tibi erunt artes, pacisque
imponere morem,
Parcere subjectis, et
debellare superbos.
Tu di reggere col tuo impero
i popoli, o Romano, ricorda:
queste saranno le tue arti,
e alla pace d’imporre una regola,
risparmiare gli arresi e
sgominare i superbi.
Virgilio non era cristiano, perché è morto 19 anni prima
della nascita di Nostro Signore. Eppure ogni antico Romano ha condiviso
il suo senso della grande missione di Roma: creare un ordine mondiale.
Solo poco di quanto fecero quegli antichi basta a capire cosa dovrebbe
essere l’ordine mondiale.
I cattolici lo sanno. Ovunque a Roma ci sono reliquie, santuari, chiese
e basiliche dei Martiri che, riorientando la loro virilità
romana sul Cristo morente, nel corso di 250 anni trasformarono la loro
città nel centro mondiale dell’unica vera religione, che tale
rimane oggi. E Madre Chiesa ha rime altrettanto maestose per ricordare
questa trasformazione. Per esempio, dalla Festa dei Santi Pietro e
Paolo: –
O
Roma felix! Quae duorum Principum
Es consecrata glorioso sanguine.
Horum cruore purpurata ceteras
Excellis orbis una
pulchritudines.
O felice Roma! Che di entrambi i Principi della Fede
Sei consacrata col sangue glorioso.
Imporporata col loro sangue
Tu sola eccelli in bellezza tra le città.
Ma dov’è la romana virilità che resiste all’anticristiano
Nuovo Ordine Mondiale che si sta costruendo oggi?
Kyrie eleison.