Un non-cattolico in Inghilterra osserva gli
effetti devastanti della vita moderna sul matrimonio, i genitori, i
bambini. La famiglia viene distrutta
Distruzione della famiglia
Chiunque oggi sia seriamente preoccupato per gli esseri umani, si rende
conto di due cose: primo, la parola di tre lettere [man=uomo] è
sufficiente perché esistano, ma perché crescano fino ad
essere veramente umani, è assolutamente necessaria la famiglia.
Secondo, questa famiglia così necessaria sta subendo un attacco
feroce. Perché e in che modo?
La ragione profonda per cui Dio ha istituito la famiglia
(padre-madre-figli) è per collocare le anime sulla strada verso
il Cielo, invece l’uomo moderno sta facendo la guerra a Dio, e buona
parte di questa guerra serve ad ottenere che quante più anime
possibile vadano all’Inferno. Pertanto, la famiglia come l’ha
progettata Dio, dev’essere distrutta e la vita moderna deve essere
condotta di conseguenza. Per quanto riguarda il come, ecco pochi
paragrafi (dalla lettera di un amico non cattolico) che illustrano
quale direttiva è stata adottata oggi in Inghilterra e
sicuramente in molti altri paesi, a meno che non abbiano la fortuna di
essere “sottosviluppati”.
«Un decennio di governo laburista e della sua politica di ‘tutto
è senz’altro permesso’, ha portato a quello che appare
praticamente come la distruzione della famiglia. C’è poco
incentivo a sposarsi, dopo la perdita totale dei vantaggi fiscali per
le coppie sposate e il conseguente riconoscimento da parte dello Stato
delle coppie conviventi e della parità dei sessi (un effetto
collaterale del femminismo).
«Abbondano le madri nubili, e tutte sono tenute a lavorare,
soprattutto, io penso, per riempire ulteriormente le casse dello Stato.
Sembra non esserci alcun onere di responsabilità sui padri.
Questo ha portato alla proliferazione dei servizi di custodia dei
minori e delle scuole materne. Anche i bambini molto piccoli vengono
lasciati negli asili nido e recuperati alla fine della giornata di
lavoro. Le scuole gestiscono la colazione e la sistemazione dei bambini
nel dopo-scuola. C’è una spaventosa perdita di esercizio della
genitorialità.
«Nella parte bassa della scala sociale, i ragazzi, con i padri
poco presenti ed esausti e con le madri incapaci, ricorrono ad una
sorta di surrogato di ‘vita familiare’ all’interno delle bande urbane
che oggi proliferano nelle principali città. I ragazzi
trasformati in animali selvatici sono un vero e proprio problema. Nella
parte alta della scala sociale, i genitori istruiti sentono un enorme
senso di colpa per non poter trascorrere più tempo con i loro
figli a causa del loro lavoro, dal momento che contano su bambinaie e
ragazze alla pari. Ciò porta a livelli assurdi di indulgenza, al
rilassamento della disciplina, all’attitudine a lasciar fare ai ragazzi
quello che vogliono (negligenza benevola) e all’enfasi tremenda del
terribilmente triste concetto di ‘qualità del tempo’ – ad
esempio ‘potrei tornare a casa in tempo per passare cinque minuti a
conoscere meglio i miei figli prima di andare a letto’.
«Molti di questi genitori sono anziane donne in carriera, che a
mio avviso hanno poca idea di che cosa significhi essere un genitore –
dopo tutto già loro sono stati allevati da genitori
sessantottini che spesso rigettavano i concetti ‘vecchio stile’ di
educazione dei figli e stabilivano pochi limiti nei comportamenti. Sono
stato colpito dalla mancanza di auto-fiducia nei rapporti con i propri
figli, mostrata da molti genitori di oggi. Bambini di tre anni ancora
con i pannolini? Santi numi! Si ottiene la terribile risposta
preconfezionata: ‘Se gli impongo la disciplina non mi amerà’.
Patetico! Le punizioni corporali in pubblico sono illegali; peccato che
per i capricci non sia così.»
Kyrie eleison.