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AUSTERLITZ BATTLE (EC 7)

Forse fu un massone a rendere possibile nel
1805 una delle più famose vittorie militari di Napoleone –
vittorie contro il vecchio ordine cristiano

La battaglia di Austerlitz
Io amo i campi di battaglia. Monumenti silenziosi delle battaglie delle
epoche passate, essi sono dei luoghi di svolta della storia, dove gli
uomini erano pronti a morire per far prevalere la loro causa. Di
solito, gli uomini non sono pronti a morire per delle inezie. Spesso lo
sono per la loro religione, con la quale sono in giuoco le loro
più alte e più profonde convinzioni. Infatti, ogni volta
che gli uomini sono pronti a morire per una causa che sembra non essere
religiosa, spesso tale causa, una volta esaminata, si rivela essere in
effetti la loro religione reale. Cos’è la vita? Una lotta, si
dice!
Così, quando diversi mesi fa mi sono trovato per puro caso a
mezz’ora d’auto dal campo di battaglia di Austerlitz, mi sono recato
lì prima possibile. Austerlitz, posto nell’odierna Repubblica
Ceca, 70 miglia a nord di Vienna, è il luogo dove nella fredda
Domenica mattina del 2 dicembre 1805, Napoleone conseguì una
delle sue più grandi vittorie militari, schiacciando con il suo
esercito rivoluzionario francese il numericamente superiore esercito
austro-russo raccolto dalla Terza Coalizione formatasi per combatterlo.
Dopo la battaglia, presentata all’inizio del famoso romanzo di Tolstoj,
“Guerra e Pace”, i Russi superstiti ritornarono zoppicanti in Russia e
l’Impero Austro-Ungarico perse molti territorii e fu costretto a pagare
un forte indennizzo di guerra. La presenza e l’influenza rivoluzionarie
francesi fece un passo avanti nella mappa dell’Europa. Ancora oggi una
stazione ferroviaria di Parigi porta il nome di Austerlitz (come
Waterloo a Londra).
Come fece Napoleone ad ottenere quella vittoria? Principalmente, come
si apprende sul posto, con il “Salto del Leone”. Subito dopo l’inizio
della battaglia, egli colpì con forza il centro indebolito dello
schieramento della Coalizione, lo spezzò in due e sopraffece
sull’ala sinistra il forte nemico ormai circondato. Il “leone” aveva
colpito al centro perché aveva capito o sapeva che era quello il
punto debole del nemico? I libri di storia dicono che probabilmente si
trattò del suo genio militare. Sul campo di battaglia si
apprende che il “leone” ebbe una soffiata…
Sulla bronzea presentazione approntata per i visitatori sulla
collinetta dalla quale Napoleone comandò l’avvio della
battaglia, è inciso che la notte prima egli ricevette la visita
di qualcuno che gli rivelò il piano del generale austriaco
Weyrother dell’attacco in massa degli alleati sull’ala destra francese,
per tagliare la loro ritirata a Vienna. Questa concentrazione sull’ala
sud fu quella che indebolì il centro austro-russo. In effetti,
si potrebbe dire che fu il visitatore a fornire a Napoleone la sua
vittoria. Chi era costui?
Una spia francese? Un traditore austriaco? Molto probabilmente nessuno
dei due. In altre parole, un massone che lavorava per il trionfo della
Rivoluzione liberale contro gli imperi ancora cristiani di
Austria-Ungheria e Russia. Nel vicino castello di Austerlitz, che ha
dato il nome alla battaglia, un museo per i turisti espone i ritratti
dei generali che presero parte alla battaglia. Da parte della
Coalizione sono tutti anziani, aristocratici, dall’aspetto serio e
responsabile. Da parte francese sono tutti giovani, pochi possibili
aristocratici, con una luce selvaggia negli occhi. In verità, un
mondo nuovo prese il sopravvento… E il mondo cristiano di oggi?
Kyrie eleison.